Il genio antico delle mani viaggio tra antichi mestieri e storie da non dimenticare

Sapienza, abilità, pazienza e passione: questa la ricetta che negli antichi mestieri  diventava un’arte.

Per lungo tempo il territorio della Martesana è stato centro di produzione e scambi commerciali di manufatti e prodotti alimentari tipici, frutto del lavoro di abili artigiani ai quali questa mostra vuole tributare un omaggio. La stessa Fiera di Santa Caterina, che ospita l’evento nel calendario delle sue attività, nasce come momento di scambio culturale e commerciale tre secoli fa.

La mostra si articola come un vero e proprio viaggio tra storie di vite raccontate attraverso meravigliosi oggetti che, con il contributo di privati collezionisti, associazioni e aziende artigiane, si trovano in esposizione. Si potranno così ammirare  i preziosi ricami del Ricamificio Brambilla, che da settantun anni collabora con i più famosi atelier di moda di Milano; i pregiati merletti della scuola canturina la cui tradizione in Lombardia ha origine nel territorio milanese; una collezione di ceramiche realizzate nell’antica e, purtroppo scomparsa, fornace Brambillaschi di Gorgonzola; reperti etnografici della collezione privata di Pepino Castelli che documentano stili di vita all’apparenza molto distanti da noi, ma dai quali ci separano solo pochi decenni di storia; una raccolta di immagini fotografiche autoprodotte e costruita con passione in anni di lavoro da Guglielmo Zagato, che testimonia della vita semplice di gente comune che si dedicava anche alle opere manuali quando ancora il “fai da te” non era una moda ma una vera necessità.

L’intento della mostra è di offrirci l’occasione di osservare queste cose con meraviglia e ammirazione, per non disperdere un patrimonio culturale e di competenze così ricco, e per risvegliare il genio delle nostre mani e metterci al lavoro!

Si ringrazia per la preziosa collaborazione: Francesco e Guglielmo Zagato, Pepino Castelli, Alessandro Paroni, il Ricamificio Brambilla e l’Associazione Amici del Tombolo.

INAUGURAZIONE sabato 18 Novembre 
ore 17 presentazione del libro                                                                                 “Sagre e Fiere in Martesana Adda e Brianza” – di Luciano De Giorgio ore 18 inaugurazione e apertura mostra

ORARI DI APERTURA:

domenica 19 novembre dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18,30

sabato 25 novembre, dalle 9 alle 18,30

domenica 26 novembre, dalle 9 alle 19

PALAZZO PIROLA – Piazza della Repubblica – Gorgonzola

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Intrecci

Una rete di associazioni per Palazzo Pirola

L’intreccio rappresenta il filo conduttore dei nostri tempi, che vedono sempre più contaminarsi,
connettersi, annodarsi, relazionarsi tra loro generazioni, popoli, culture, religioni, arti.
La Forza del Segno, La Trama di Penelope, Centro culturale Don Mazzolari, La Magica, Symphonia e Marte Lab si sono trovate ad indagare in quali condizioni le proprie diversità non sviliscano le parti in gioco ma le valorizzino, portando a compimento le proprie potenzialità in una nuova creazione sinergica.
Dal lavoro di coprogettazione è nato “intrecci”:
nella giornata di sabato 14 ottobre si intrecceranno a Palazzo Pirola una serie di momenti – laboratori, istallazioni, aperitivi musicali – pensati e voluti dalle associazioni
che hanno partecipato alla coprogettazione e che vogliono coinvolgere i cittadini di Gorgonzola di tutte le età in un momento culturale che avrà come palcoscenico lo storico palazzo.
 Programma della giornata:
dalle ore 10 alle 12 e dalle 15 alle 17.30 Laboratorio “INTRECCIO DI MANI”
Travaso gigante con granoturco in una piscina confinata con del fieno. Per bambini da 0 a 6 annia cura dell’Associazione La magica
dalle 10 alle 12 “IL FILO DELLA FANTASIA” 
Laboratorio di tessitura per bambini e bambine dai 5 ai 10 anni accompagnati da un genitore. A cura dell’Associazione La Trama di Penelope
Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria a info@latramadipenelope.it
dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 Istallazioni “UNA GRANDE COPERTA” “INTRECCI DIGITALI” a cura delle associazioni La Forza del segno – Le arti possibili e Marte Lab
dalle 18.30 Aperitivo in musica a cura dell’Associazione Symphonia e del Centro Culturale Don Mazzolari

 

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Una grande coperta

L’Associazione La Forza del Segno, in collaborazione con LeArtiPossibili e l’Associazione volontaria Arcobaleno O.N.L.U.S., propone a Palazzo Pirola l’installazione UNA GRANDE COPERTA.

A un anno dalla prima edizione dell’esposizione biennale d’arte contemporanea e artigianato artistico, tenutasi nel marzo 2016,  per concludere con un evento significativo le iniziative dedicate alla Fiber Art, LeArtiPossibili – progetto sostenuto da Associazione Volontaria Arcobaleno di Milano – ha accolto con piacere la proposta di Isabella Bolech, arte terapeuta e psicologa,  di lanciare l’iniziativa UNA GRANDE COPERTA per la realizzazione di un’opera collettiva.

Attraverso un bando lanciato a settembre 2016 sono stati perciò invitati a partecipare a questa iniziativa artisti, fiber artist, maestri d’arte, gruppi appartenenti a contesti differenti  ma accomunati dall’uso della pratica artistica nei loro percorsi, professionisti nell’ambito delle professioni di cura che utilizzano la pratica artistica come strumento, e tutti coloro che hanno voluto aderire al progetto e contribuire alla creazione dell’installazione.

Per partecipare è stato richiesto di realizzare un manufatto a tema libero utilizzando tutte le tecniche di lavorazione del filo, ogni tipo di materiale tessile e applicazioni varie dalla pittura su stoffa, alla carta, legno, plastica, metalli.

A gennaio 2017 sono pervenuti  178 moduli e ha così preso forma UNA GRANDE COPERTA larga 4 metri e lunga 12,  composta da tanti elementi che uniti raccontano possibili relazioni, possibili linguaggi espressivi e la valorizzazione del fare artistico anche mediante i materiali tessili.

UNA GRANDE COPERTA che unisce tanti significati e tante storie in un unico grande racconto, da poter mettere in mostra, a testimonianza dell’importanza del condividere e del creare.

Inaugurazione dell’installazione collettiva:

Sabato7 ottobre alle ore 17.00  presso Palazzo Pirola

Piazza della Repubblica 1 – Gorgonzola

L’installazione resterà esposta nei seguenti giorni e orari:

Domenica 8 ottobre ore 10-12 e 16-18,30

Venerdì 13 ottobre ore 16-18,30

Sabato 14 ottobre ore 10-12 e 14-18

 

Attività collegate: Domenica 8 ottobre, con inizio alle ore 10, Le Arti Possibili terranno un laboratorio esperienziale gratuito con metodiche arteterapeutiche sul tema dell’intreccio relazionale, in cui si utilizzerà principalmente la carta come materiale artistico espressivo.

Il laboratorio è rivolto a genitori, insegnanti, educatori ed operatori del settore socio assistenziale.

 L’attività è a numero chiuso. Per iscriversi: ambiente@comune.gorgonzola.mi.it

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Photofestival

Nel 2007 la terza edizione di Photofestival presentava in un cataloghino tascabile quaranta mostre d’autore. Erano in molti a non credere che si sarebbe arrivati, dieci anni dopo, a diventare – grazie al lavoro, alla determinazione e alla disponibilità verso tutti gli operatori del settore – quell’importante appuntamento che ogni anno coinvolge addetti ai lavori e pubblico, contribuendo a far sì che Milano ribadisca sul campo il titolo di capitale italiana della fotografia. Confermiamo l’originale formula che dà rilievo ai nostri Palazzi della Fotografia, ma distribuisce le 151 mostre di autori affermati ed emergenti in una rete capillare di gallerie, musei, biblioteche, spazi espositivi pubblici e privati che dal centro si allarga alla periferia e all’hinterland, nell’ottica della Città Metropolitana.

Direzione artistica: Roberto Mutti
Comitato organizzatore: Giovanni Augusti, Dario Bossi,                  Cristina Comelli, Pierluigi Mutti

In mostra a Palazzo Pirola:

Jessica Zambellini, Nazzareno Berton e Sergio Carlesso –                 Ritratti fra presenza e assenza

Un unico tema accomuna, nei loro opposti approcci, queste due intriganti ricerche: il ritratto. Jessica Zambellini in Ad uno sconosciuto immagina di colpire l’attenzione di chi osserva distrattamente i suoi ritratti e autoritratti così esibiti da indurre chi neppure l’ha mai vista ad affermare di averla guardata negli occhi. Nazzareno Berton e Sergio Carlesso riscoprono in Reset un rapporto autentico con la natura fino a riappropriarsene e a immedesimarsi in essa con una loro presenza intensa ma anche discreta e quindi non immediatamente percepibile.

Claudio Argentiero – RitrArtisti

Claudio Argentiero e il ritratto d’artista. Un genere che si definisce tale quando riesce a far emergere l’immagine più intima, quando rende tangibile la poetica che anima l’artista. Un lento svelarsi alimentato dalla complicità e dal dialogo che l’autore instaura con il soggetto. La serie, dedicata a pittori e scultori, perfeziona la chiave interpretativa attraverso un uso creativo delle luci.

Alberto Bianchi, Innocente Pessina – La montagna incantata

Il disegno e la fotografia sono modi diversi ma paralleli di rapportarsi con la natura. Lo confermano le opere realizzate con il semplice ausilio di una matita da Innocente Pessina: nella serie Montagna che passione!entra nei dettagli di vette e crinali sfiorati dalle nuvole per restituircene tutta la grandiosità. Alberto Bianchi ricorre anch’egli al bianconero per ottenere in The Valley Tale fotografie classiche dove la luce conferisce all’insieme una intensa vitalità passando dalla visione d’assieme all’altrettanto spettacolare ricerca dei particolari.

Elio Luxardo – Tra fotografia e scultura

Come ogni bravo professionista Elio Luxardo sapeva esprimersi anche in ricerche personali che ancora oggi colpiscono per la loro bellezza asciutta e suggestiva. I nudi maschili sono il frutto dei giovanili esordi come scultore e provengono dalla sua capacità di considerare il corpo nella sua plasticità, lontana dalla morbosità come dalla retorica. Le sue immagini, provenienti dall’archivio della Fondazione 3M,  hanno una plasticità scultorea capace di evocare una classicità antica e di anticipare la forza prorompente e sfrontata poi cara a Robert Mapplethorpe.

Orari di apertura: venerdì 16.00 – 19.00; sabato e domenica: 10.00 – 12.00 / 16.00 – 19.00

Ingresso libero

Inaugurazione venerdì 26 maggio 2017 ore 20.30

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ESTETICA PALESE, PENSIERO NASCOSTO IN ARTE

Si inaugura il 13 maggio presso lo spazio espositivo di Palazzo Pirola la mostra “Estetica Palese, pensiero nascosto in arte” che vedrà esposte le opere di tre artisti: i pittori Luigi Boriotti ed Emanuelita Ciammarughi e lo scultore Marco Beloli.

LUIGI BORIOTTI 

I lavori di Boriotti sono racconti dettati dal nostro ambiente metropolitano. Le opere rappresentano la nostra quotidianità ma filtrata, meditata ed espressa attraverso un pensiero di credo sociale, religioso, esistenziale o politico.

Le immagini pur usando elementi figurativi sono composte seguono solo la logica dell’espressività e dell’estetica con uno stile personale che rompe con i canoni  prospettici tradizionali.

I lavori sono eseguiti con grande rigore compositivo, abilità pittorica ed estrema ricerca coloristica senza mai cadere nell’accattivante  compiacimento.

EMANUELITA CIAMMARUGHI EY

 E’ una pittrice che vuole rinnovarsi e non teme di creare. I paesaggi di mare, con le case sui promontori e spiagge e insenature e barche in secca. I colori bruciati e le ocre in equilibro coi grigi bluastri di cielo e acqua, mentre gli accenti, le note scandite, sono affidate al bianco. C’è un’atmosfera climatica e di colore costante.

Ma più sorprendenti, accanto ai paesaggi realizzati ad olio, sono i quadri di figura, ottenuti con un particolare procedimento. Si tratta di teste, mezze figure o figure intere, femminili, in cui il disegno portante, bianco, molto sintetico svolge un andamento ritmico. I colori esterni a questo tracciato chiaro completano sobriamente un effetto a metà strada tra il quadro dipinto e la stampa.

MARCO BELOLI

 Nasce a Milano nella primavera del 1960 inizia in giovane età lo studio del disegno e della pittura come autodidatta per poi seguire corsi di figura, nudo e pittura presso varie associazioni oltre a frequentare studi di artisti tra i quali Aldo Fornoni già docente alla Scuola d’Arte Applicata.

Questi studi gli hanno dato l’opportunità di intraprendere la professione d’illustratore e visualizer per le più prestigiose agenzie pubblicitarie internazionali e case editrici e dopo anni di esperienza professionale e pittorica, ha maturato la necessità di dedicarsi alla materia e alle forme plastiche adoperando svariati materiali: resine, ferro, gesso,rame.

Attraverso le sue opere esprime i vizi e le virtù umane, la tensione dell’uomo nella ricerca etica e spirituale spesso in conflitto con le sue debolezze.

Orari di apertura:
Feriali 16.00 – 19.00
sabato e festivi: 10.00 – 12.00 / 16.00 – 19.00

Inaugurazione sabato 13 maggio 2017 ore 18.00

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L’ECCENTRICITA’ DELLA FORMA DIPINTA

Si inaugura il 29 aprile 2017 presso lo spazio espositivo di Palazzo Pirola la personale di pittura del Maestro Paolo Bonetto.

Saranno circa cinquanta opere di recente realizzazione proprio per questo evento.

Bonetto vive il suo mondo fantastico della creatività artistica attingendo l’ispirazione da qualunque entità per la quale rimane attratto. Si tratti di una veduta paesaggistica piuttosto che semplici oggetti domestici o ancora memorie di viaggi da lui intrapresi. E’ sempre in questa sfera che l’artista traspone le sue immagini pittoriche

Sono anche forte testimonianza della sua sensibilità verso il colore che fa di Bonetto un interprete di provata capacità: è lecito affermare che il croma nei suoi dipinti è il protagonista primario e fondamentale. Approfondito e costante anche l’uso di materiali a vario titolo come lamiere, sacchi di juta, medaglie, orologi, frammenti di ceramiche, francobolli e via elencando, che evocano figure alle quali sono di volta in volta appartenuti.                                          Non solo un dipinto  fine a se stesso ma racchiuso in se riposa un archivio che racconta di persone legate fortemente alla personalità dell’autore.

Una serie di opere, quelle in mostra a Palazzo Pirola che ci saprà restituire l’esatta cifra stilistica e pittorica dell’artista, tale da cristallizzare l’attenzione del visitatore più esigente e preparato.

I consensi ed i riconoscimenti nell’ambiente collezionistico al pari di quello di varie istituzioni, sono peraltro una prova tangibile della statura e maturità acquisita nel corso dei decenni attraverso le sue numerosissime mostre personali allestite in tutta la penisola e all’estero.

Il maestro Bonetto sarà presente durante gli orari di apertura della mostra per qualsiasi informazione.

Orari di apertura:
Feriali 16.00 – 19.00
sabato e festivi: 10.00 – 12.30 / 15.00 – 19.00

Inaugurazione sabato 29 aprile 2017 ore 17.00

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UNA REALTA’ IN-ATTESA MOSTRA FOTOGRAFICA DI ANGELO ANTRONACO

Una sfera bianca sta in perfetto equilibrio sollevata da terra in un ambiente sospeso dove le piante allungano i loro rami come mani adunche e due giovani donne si aggirano elegantissime come se per loro fosse del tutto naturale comparire in abito da sera in un sottobosco. Sullo sfondo dello scheletro di cemento armato di un edificio in costruzione una ragazza collegata a drappi rossi annodati come funi si libra in cielo circondata da uno stormo di uccelli che condividono il suo volo. Un manichino fissa lo sguardo nel vuoto come volesse chiedersi come mai nella vetrata alle sue spalle non è lei a riflettersi ma una diversa ed enigmatica figura.

Benvenuti nel mondo di Angelo Antronaco, fotografo che ha fatto propria la lezione del Surrealismo calandola nella sua personalissima poetica.

Angelo Antronaco ha pensato a una mostra capace di dialogare con lo spazio che, facendole da contenitore, diventa esso stesso teatro di un percorso che si scandisce in quattro tappe tematiche ognuna delle quali si apre a un mondo parallelo verso cui ci accompagna una ragazza che avanza sicura, avvolta in un leggero abito azzurro. Chi vi si addentra accetta di sospendere ogni giudizio e di farsi guidare dalla leggerezza figlia della fantasia.

Orari di apertura:
Da martedì a venerdì 16.00 – 19.00
sabato e domenica: 10.00 – 12.30 / 15.00 – 19.00

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Primavera a Palazzo 2017

Palazzo Pirola ospita la terza edizione di Primavera a Palazzo             dal 1 aprile all´11 giugno.

La manifestazione, promossa dall´Amministrazione comunale, vuole continuare a ridare vita a uno splendido spazio espositivo con eventi di qualità per il territorio della Martesana.

Quattro grandi esposizioni visitabili gratuitamente per tre mesi: la fotografia con gli autori più interessanti del panorama nazionale, la pittura e la scultura fuori dagli schemi convenzionali.

1 aprile – 9 aprile 

• UNA REALTA´ IN-ATTESA •                                                                       Mostra fotografica di Angelo Antronaco

29 aprile – 7 maggio 

• L´ECCENTRICITA´ DELLA FORMA DIPINTA • 
Mostra pittorica personale di Paolo Bonetto

13 maggio – 21 maggio 

• ESTETICA PALESE, PENSIERO NASCOSTO IN ARTE• 
In mostra le opere di pittura e di scultura di Luigi Boriotti, Emanuelita Ciammarughi e Marco Beloli

27 maggio – 11 giugno 

• PHOTO FESTIVAL • 
Milano capitale della fotografia

 

Inaugurazione rassegna sabato 1 aprile ore 18.00
Orari di apertura
da martedì a venerdì: 16.00-19.00
sabato e domenica: 10.00-12.30 | 15.00-19.00

Informazioni
Palazzo Freganeschi-Pirola | Piazza della Repubblica 1, Gorgonzola
Ufficio Cultura Comune di Gorgonzola tel. 02.95701211

clicca qui per visualizzare la locandina con tutti gli appuntamenti della rassegna.

 

Convegno STORIE DI VIAGGIO – Alla scoperta dello SPRAR a Gorgonzola

Serata di presentazione del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati a cura di Fondazione Somaschi con il patrocinio del Comune di Gorgonzola

lunedì 13 marzo ore 20.45
Palazzo Pirola ingresso Vicolo Corridoni, Gorgonzola

Intervengono
Angelo Stucchi – Sindaco della Città di Gorgonzola
Nicola Basile – Assessore alle Politiche sociali
Valerio Pedroni – Responsabile della Fondazione Somaschi Onlus

RIFUGIATO O RICHIEDENTE ASILO?
Alberto Nosenzo – Magistrato del Tribunale di Milano

L´ACCOGLIENZA A GORGONZOLA
Bianca Bassarov Quilico – Assistente Sociale del Comune di Gorgonzola
Franco Invernizzi, Federico Pugliese, Irene Modenesi – Referenti centro SPRAR per la Fondazione Somaschi Onlus

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STORIE DI VIAGGIO – Mostra sui rifugiati

A pochi mesi dalla sua mostra Tra terra e cielo, Andrea Ferrari Bordogna torna ospite di palazzo Pirola per dare il suo contributo di artista alla presentazione ai cittadini di Gorgonzola del progetto di accoglienza SPRAR (Sistema di Protezione per i Richiedenti Asilo e Rifugiati), accolto dall’Amministrazione Comunale di Gorgonzola e gestito dalla Fondazione Somaschi onlus, grazie al quale, da alcuni mesi, nove giovani uomini provenienti da Afghanistan, Pakistan, Mali e Senegal vivono in pace nella Casa di Via Diaz, dandosi occasioni di integrazione nella cultura italiana.

Attraverso intense esperienze di viaggiatore consapevole nel sud del mondo, di operatore in un centro di prima accoglienza per rifugiati, di custode sociale a sostegno delle fragilità nei quartieri della periferia milanese, Andrea Ferrari Bordogna ha maturato quella “cognizione del dolore” che accresce la sensibilità, amplia gli orizzonti e fa comprendere l´essenza della vita.

L´artista nasce a Milano nel 1965 e vive e lavora a Corneliano Bertario di Truccazzano.

STORIE DI VIAGGIO – ­ Immagini di rifugiati, nasce nel 2000, ottenendo il patrocinio dell´Alto commissariato dell´ONU per i rifugiati.  Nonostante Gorgonzola l´abbia già ospitata a suo tempo, si è pensato di riproporla ora in un contesto più consono e in un momento storico che pone il tema trattato al centro dell´esperienza quotidiana di tutti in collaborazione con la Cooperativa Mondoalegre Gorgonzola

Orari di apertura:
venerdì 16.00 – 19.00
sabato e domenica: 10.00 – 12.00 / 16.00 – 19.00

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