PRIMAVERA A PALAZZO 2013

Anche quest’anno si riaprono le porte di Palazzo Pirola per la “PRIMAVERA A PALAZZO“.

Il nostro proposito rimane quello di ridestare l’interesse, la curiosità nel territorio attraverso una protagonista indiscussa: l’arte.

Poterla rendere accessibile a chiunque desideri lasciarsi trasportare dalle melodie di un concerto, emozionare da una mostra di pittura o fotografia, sorprendere dall’improvvisazione di una performance teatrale, questo il nostro obiettivo.

Palazzo Freganeschi-Pirola rende, con la sua storia, le sue sale e i suoi affreschi, ancor più emozionante e intenso il rapporto tra opera d’arte e visitatore. L’espressione della creatività degli artisti che quest’anno vi faremo conoscere, sarà capace di muovere sensazioni attraverso forme molto differenti fra loro.

Dieci inviti per vedere, ascoltare e magari stupirsi dal 13 aprile al 23 giugno 2013.

Scarica la brochure dell’evento: Programma Primavera a Palazzo

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Le Volte

Le volte del secondo piano sono state realizzate in incannucciato ed appese ai solai lignei seicenteschi, mentre quelle a piano terra sono in muratura e si distinguono per le decorazioni ad affresco in volta raffiguranti episodi di carattere mitologico.

Pronao

L’attuale aspetto neoclassico del palazzo è fortemente caratterizzato dal portico di ingresso (pronao), eccentrico rispetto alla facciata e retto da quattro colonne in granito sorrette da una semplice trabeazione e sormontato da un timpano triangolare; il soffitto del portico, decorato a trompe l’oeil con un motivo a cassettoni che racchiudono un rosone, si è mantenuto pressoché integro.
Fino a poco tempo fa il pronao risultava solo parzialmente visibile in quanto nell´800 vi era stato addossato un corpo edilizio recentemente demolito.

Sala Eros

Nella sala di Eros un medaglione ottagonale racchiude una delicata raffigurazione dei fratelli Eros e Anteros,figli di Afrodite, simboli dell’amore e del suo contrario, raffigurati come due putti alati in competizione tra loro: il primo, avvolto in un drappo rosso, regge l’arco, il secondo in verde, stringe la freccia sottratta al fratello.

Sala Demetra

Nella sala di Demetra è raffigurata la dea greca della terra feconda e delle coltivazioni, corrispondente alla Cerere romana, alla ricerca di Persefone, la figlia rapita dal dio degli Inferi Plutone:
la dea è rappresentata come una bionda figura discinta alla guida di un carro dorato, con in mano la fiaccola accesa con il fuoco dell’Etna. Ai suoi piedi un drago alato a due teste raffigura la divinità infernale contro cui Demetra combatte.